martedì 25 settembre 2012

Eccomi a Faversham, Kent!

Salve a tutti, bella gente!
E' da tantissimo che manco sul blog, lo so, perdonatemi.
Come alcuni di voi sanno non sono più a Lewes ma a Faversham. Ho terminato di lavorare con la famiglia di Lewes il 25 Luglio, sono tornato a casa e non ho perso tempo nel cercare altre famiglie. Pensavo avrei impiegato una vita prima di trovare una nuova famiglia e invece nel giro di 2 o 3 giorni ne avevo già trovate alcune molto interessate. Fatto sta che il 10 agosto prendo il volo per Londra-Gatwick e all'arrivo ci sono mamma Irene (si legge Airìn), Gus (11 anni) e Alex (8 anni). Papà Chris era al lavoro e lo incontrerò poi alla sera. Arriviamo a casa e mi ritrovo in un mezzo castello! E' una costruzione molto antica, risalente al Medioevo e facente parte della vecchia abbazia benedettina che un tempo copriva un'ampia zona qui in Faversham. Questo edificio rappresentava una sorta di ingresso all'abbazia ed era fondalmentalmente la casa degli ospiti. Chi vi faceva visita o chiedeva riparo restava in questa dimora per tutta la durata del soggiorno. La casa, nominata Arden's House (cercate su Google), è stato il luogo di un omicidio nonché ambientazione dell'opera teatrale ispirata alla storia dell'assassinio. Cliccate QUI per saperne di più.
Ma ora basta scrivere...vi lascio al video del giro turistico. L'ho pubblicato ora ma in realtà è stato girato circa un mese fa.
Perdonatemi il commento vocale...è veramente pietoso. Non mi ero preparato alcun discorso, l'ho girato di fretta e improvvisando in una maniera indegna.
Buona visita.

Ps: se fermate il video al minuto 00:04 potete leggere la targhetta sul portoncino d'ingresso alla proprietà.


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domenica 3 giugno 2012

La prova dei pancakes

Questo weekend (venerdì compreso) ho dovuto fare da babysitter poichè Simon e Celi sono partiti per Barcellona per il funerale di un loro caro amico morto improvvisamente. Sabato è andato tutto bene, ho portato Luca e Freya in giro per la città, hanno comprato qualcosa con i loro soldi e siamo andati al parco per qualche oretta. Alla sera per fortuna Freya era alquanto stanca quindi non ho dovuto lottare per il bed time ed è tutto filato liscio. Alle 3 del mattino però viene in camera da me con la sua lanterna accesa e mi sveglia. Arghhhh!!!! Qual era il problema? Troppo buio in camera per via delle tende tirate. -.-''
Mi ha detto poi che voleva andare nel letto di mamma e papà perché entra più luce nella stanza. Così la metto lì e mentre torno in camera mi richiama per dirmi che vuole che resti lì con lei. Avevo alternative? Ovvio che no. Dopo una mezz'oretta si è addormentata, sempre col suo lanternino acceso e tutto è andato bene fino al risveglio.
Oggi, domenica 3 giugno, appena alzato trovo Luca già sveglio, in salotto che gioca alla XBOX e mi dice che vuole i pancakes! Nooo!!! Sono le 8 del mattino, sono stanco morto e non ho alcuna voglia di mettermi lì con latte, uova e farina a cuocere pancakes per colazione! Però la tradizione vuole che la domenica papà faccia i pancakes quindi non posso traumatizzarli in questo modo. I pancakes vanno fatti! Luca si è proposto di aiutarmi ed ecco a voi il video di questa mattinata ai fornelli! :) Ovviamente li abbiamo divorati farcendoli in vari modi : con nutella, golden syrup, limone e zucchero. Deliziosi!


Come già vi avevo detto in un precedente intervento, e come avete potuto vedere nel video qui sopra, Luca è un po' uno show man: balla, canta, recita, suona. Ecco un estratto di quello che capita spesso di vedere in questa casa! ahahah :)

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martedì 29 maggio 2012

Un po' di Italia anche in cucina

Non chiedetemi il perché ma oggi, per il tea dei bambini, mi è venuto lo schizzo di cucinare qualcosa di diverso dalle solite cose che questi bimbi inglesi sono abituati a mangiare durante la settimana; e siccome la pasta al forno non l'avevo mai fatta (nemmeno per i fatti miei a casa mia) oggi mi sono improvvisato GCKNUIC (Grande Chef Knor Numero Uno In Cucina). Insomma, ci voleva un po' di italianità in questa casa tutta inglese! :) Inutile dire che il mio sforzo è stato ripagato in maniera soddisfacente; e non solo per l'aspetto (la mozzarella in cima che formava una bella crosticina e filava all'interno) ma anche per l'apprezzamento dei parte dei piccoli palati inglesi. Freya, finito il suo piatto, ne ha richiesto un altro (cosa inaudita!); Luca si è goduto il suo piattone e un'ora dopo se n'è voluta mangiare un'altra porzione; Oscar oltre alla sua parte voleva rubare quella di Luca. :) Ella è partita ieri per Barcellona con la scuola e per alcuni giorni non la vedrò. In compenso è tornato Oscar dagli States e resterà un paio di settimane per poi volare nuovamente a Washington e continuare i corsi di danza alla Kirov Academy of Ballet.

Yummy...assolutamente da rifare!!!




Non fraintendete...Luca voleva dire che sono il n°1 in cucina ;P

Cari bimbi, finalmente un piatto di VERO cibo!!! XD

E per domani cosa mi invento? Ci penserò...ma so già che finirò per fare i soliti tristi fish fingers (bastoncini di pesce) con un po' di mashed potatoes (purè) e qualche broccolo per dare un tocco di verde! ;)

venerdì 25 maggio 2012

Giorni di presunta estate

La mia colazione di stamattina!
Uva, succo d'arancia, latte e un sano mix di cereali, cornflakes e müesli... e sono andato avanti tutta la giornata senza brontolii di stomaco. Alle 20.00 un sandwich tostato con salame e maionese e sono a posto. :) "Solo questo???", vi chiederete. Sì, solo questo! Ve l'ho detto che sto mangiando molto meno. Ma di certo non muoio di fame...sono ancora vivo e vegeto per lo meno.


Cully che mi guardava come per dire "voglio anche io la mia ciotola così piena!"

Sono tre giorni che sta facendo della bellissime giornate, calde, soleggiate e con un venticello decisamente piacevole che non ti fa soffrire i quasi 30 gradi, e così mentre stavo per andare a buttarmi sul trampolino a prendere il sole ne ho approfittato per immortalare il cortile che sta sul retro. Peccato che tra 7 settimane dobbiamo andarcene da questa casa. ;-(

Ingresso al giardino

Stagno con piante acquatiche, girini e lumache d'acqua dolce

Area bucato, gioco e relax con tanto di trampolino verde tutto a sinistra.


La casa vista dal cortile











La casetta della sauna...che prima di abbandonarla voglio provarla almeno una volta!!!



























Domani sarà il mio ottavo weekend qui in UK e ancora non so dove andrò o cosa farò, probabilmente domani me ne ritorno a Brighton&Hove per qualche giro di negozi e una bella passeggiata sul lungo mare al sole. Con questo tempo vien voglia di andare in spiaggia. Vedremo.

venerdì 18 maggio 2012

Let's jump on the trampoline!

Stamattina Celi non è a casa come di solito succede al venerdì quindi oggi mi tocca cuccarmi Freya per tutto il giorno (non va all'asilo il venerdì). Per fortuna ci sono molte cose che possiamo fare per intrattenere i bambini (oltre alla tv e ai cartoni animati, che però non possono guardare al mattino) come ad esempio portarli in giro per il paese e per i suoi giardini oppure giocare in cortile saltando sul tappeto elastico per delle mezz'ore, come in questo caso! Ho colto l'occasione per registrare un video e farvi vedere un piccolo frammento della mia giornata. Potrei anche mettervi i sottotitoli per capire cosa stiamo dicendo ma sinceramente non c'ho tempo e cozze per farlo! eheh :)
Enjoy the video! (godetevi il video!)

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domenica 13 maggio 2012

Vlog01

Questa volta ho voluto provare a registrare un video in cui racconto la mia giornata di sabato 12 maggio che ho passato a Brighton.
Il blog ha avuto alcune difficoltà con l'upload del file quindi ho dovuto tagliare la clip in due parti in modo da renderlo più leggero.
L'audio fa pietà per via del microfono ciofeca del mio pc, provvederò presto a comprare una nuova cam con microfono incorporato.
Riguardandomi in video mi sono accorto dell'esagerato numero di volte in cui ho ripetuto la parola "figata/cosa figa"(che di solito non uso mai così frequentemente), quindi con un po' di autoironia ve le ho segnalate ogni volta...capirete guardando! :)
 

 


Ps: stamattina scendo le scale per andare in cucina e...cosa trovo all'ingresso??? UNA BILANCIA! ahahah
Mi sono pesato e... altro che due o tre Kg! Ne ho persi sei!!! :)

mercoledì 25 aprile 2012

My schedule

In questo momento ha smesso di piovere e sembra che il cielo si stia per riaprire. Per fortuna. Non ho la benchè minima voglia di andare a riprendere Freya sotto il diluvio universale. Sono passati 13 giorni dal mio ultimo post ma ad essere sincero non è successo niente di troppo interessante da essere narrato. Diciamo che le mie giornate sono alquanto monotone, anche se in verità non è vero, perché i bimbi hanno così tante attività durante tutto l'arco della settimana che ogni giorno è sempre diverso. Però a parte questo c'è sempre la solita routine:

7:00 Sveglia, vado in cucina e inizio a preparare il pack lunch (pranzo da portare a scuola) per Luca e Freya.
7:15 Preparo il purple hot juice a Luca, glielo porto in camera e lo sveglio. Il purple hot juice, non è nient'altro che sciroppo di ribes nero miscelato ad acqua calda.
7:30-8:00 Preparo la colazione a Luca e Freya e può consistere in varie cose: latte e cereali; crumpets con burro d'arachidi/nutella/burro e marmellata; pane tostato, biscotti, succo di mela/arancia. Dipende da quello che hanno voglia in quel momento. Nel mentre guardano i cartoni animati e io inizio a mettere in ordine la cucina.
8:00-8:30 La colazione deve essere finita e inizio a preparare i bambini per portarli a scuola.
8:30 Idealmente tutti dovremmo essere pronti per lasciare casa e poter arrivare a scuola con calma ma con Freya che è un pochino capricciosa è difficile rispettare sempre gli orari. Per fortuna Luca mi da una piccola mano a gestirla.
8:40 Dopo aver preso le biciclette, montato Freya sul sedile, allacciate le cinture e messo il caschetto possiamo partire per andare a scuola.
9:00 Luca entra in classe e lascio Freya all'asilo, subito lì vicino.
9:10-14:45 Tempo libero. Che in realtà non è proprio libero perché ho sempre qualcosa da fare, come ad esempio svuotare la lavastoviglie, spazzare il pavimento della cucina e riordinare, stendere,  piegare i vestiti asciutti, mettere un po' di ordine nelle camere e nel salotto, portare fuori Cully, bagnare le piante e (raramente) stirare.Diciamo che più o meno intorno alle 11.00 dovrei aver finito i lavori di casa e quindi posso fare quello che voglio fino al momento in qui devo andare a prendere Freya all'asilo.
15:00 Prendo Freya con me e di solito mi chiede di portarla al giardino che c'è vicino alla scuola, quello con tutti i fiori che avete visto nel post precedente. Se Luca torna a casa da solo, non ho alcuna fretta, altrimenti alle 15.30 Luca ci aspetta fuori da scuola. Una volta tornati a casa do uno snack veloce a tutti e due, se lo richiedono, e controllo se la casa è in ordine. Nel mentre loro giocano, guardano la tv, ecc.
17:00 Devo iniziare a cucinare per il Tea dei bambini. Tea sarebbe il Té ma la cosa buffa è che non devo preparare loro il té. Il loro Tea è praticamente la loro cena. Ho una lista di cose che posso cucinare per loro e quindi mi metto sotto per capire cosa fare per mettere d'accordo tutti. Il che non è facile, visto che hanno gusti diversi e Freya è alquanto lunatica.
17:30-18:00 Idealmente questo sarebbe l'arco di tempo dedicato al pasto. Ma trattandosi di bambini non sempre questi orari vengono rispettati. Ieri ad esempio Freya ha finito di mangiare alle 19:00!
18:00 Freya deve fare il bagno. Di solito ci pensa la mamma, oppure Luca e Ella si lavano insieme a lei, quindi io posso finire di sistemare e pulire le cose usate in cucina, caricare la lavastoviglie e controllare che ci sia abbastanza pane e latte per il giorno dopo. Se così non fosse allora mi tocca fare il pane e tirare fuori il latte dal congelatore così da averlo pronto la mattina seguente.
19:00 Tecnicamente questo è l'orario in qui io dovrei finire il mio lavoro. Ma ovviamente così non è. Finché non entro bene nelle tempistiche della famiglia e finché non avrò preso la mano a fare tutti questi lavori sarà ben difficile pensare di finire per le 19:00! Ma piano piano, ce la farò. Non è niente di impossibile.
19:30 Celi o Ella mettono a letto Freya e ora possiamo tutti stare un po' più traquilli! XD

Tra tutte queste cose bisogna aggiungere i mille impegni dei ragazzi: corsi di danza, Scout, piscina, amici, lezioni di musica e di piano, la childminder di Freya. Più tutti gli imprevisti che possono capitare e che scombussolano tutta la tabella di marcia.

Ora che ci penso mi sono venute in mente alcune cose "buffe" che mi sono successe:
1) Un giorno Simon ci ha portati a fare canoa in un laghetto nelle vicinanze e con noi c'era un amico di Luca, pure lui chiamato Luca. Ebbene, dopo esser riuscito a tenermi asciutto per tutto il tempo che stavamo in acqua (o meglio, sull'acqua) al momento di attraccare e di uscire dalla canoa, quello stronzo di Luca (l'amico), geloso del fatto che io fossi stato l'unico e non essermi ribaltato e finito in acqua, ha ben pensato di ribaltarmi! Arghh!!! L'acqua era gelida e non avevo niente di ricambio! Le scarpe erano zuppe. Per fortuna avevo la tuta apposta e l'impermeabile addosso, quindi non ero proprio fradicio, ma quasi.
2) Ho sbagliato a utilizzare la farina per il pane. Ero tutto contento. Era il primo pane che facevo tutto da solo e non vedevo l'ora di vedere come sarebbe uscito! Uno schifo. Jo mi ha preso per il culo per tutto il pomeriggio. XD Mi disse che era il pane più brutto che abbia mai visto. E aveva ragione! Uno sgorbio, nero, deforme, tutto sfrantumato! Mi sono vergognato un casino! XD Se quella è stata la prima volta è stato proprio un bell'inizio! 

Per quanto brutto possa essere il sapore era comunque buono! Magra consolazione.

Dovete sapere che qui in casa hanno una grande varietà di farine diverse e per il pane usano una parte di farina scura e l'altra di farina bianca. Tutto l'occorrente per il pane è dentro una scatola apposita. Quindi quando io all'interno vedo solo due pacchi di farina, una bianca e una scura, do per scontato che quelle siano le farine giuste. No! Quella scura non era quella giusta. Quindi avrei dovuto sapere che la farina adatta non è quella nel pacco marroncino, ma nel pacco viola, che stava addirittura in un' altra credenza. Grazie al cazzo! Ora lo so!
3) Parliamo sempre di pane. Questa volta avevo fatto tutto giusto, tutto azzeccato. Ingredienti e quantità. Ma se nella macchina non ci metto la spatolina girevole che mescola tutti gli indredienti, col cavolo che viene fuori un pane decente! Infatti è venuto piatto! XD

L'unica soddisfazione è stato il calzone che mi sono cucinato mentre praparavo la pizza per i bimbi. :) Peccato non abbia alcuna foto, era venuto alquanto bene!

E' finito ora il mio tempo libero. Sono le 14.30 e devo iniziare a prepararmi per andare a prendere Freya.
Alla prossima!

giovedì 12 aprile 2012

I primi dieci giorni

Finalmente!!! Ora che ho la connessione e tutta la serata libera per farmi i cavoli miei, posso mettere per iscritto quello che si preannuncia essere un lungo intervento. D'altronde, sono passati nove giorni dalla mia partenza da Malpensa e di cose da dire ce ne sono parecchie.

Costa nord della Francia. Abbandono del continente con EasyJet.

Martedì 3 Aprile
All' arrivo all' aeroporto di Gatwick mi viene a prendere il papà (Simon) e insieme con il treno arriviamo a Lewes. Lewes è una piccola cittadina ed è completamente costruita sulle colline, circondata dalle colline.
La famiglia ha cercato fin da subito di farmi sentire un membro della famiglia e a mettermi a mio agio. Devo dire che ce l'hanno fatta. Sono tutti molto carini, gentili e disponibili. Ho conosciuto le due figlie, Ella e Freya, la mamma, Celi, e il cane, Cully. Luca non c'è. Resta per qualche giorno da un amico a Londra. Scopro fin da subito che in casa vive anche il fratello della mamma, Joseph. Ha la mia stessa età e studia legge a Londra. Parla velocissimo e il più delle volte faccio cenno di sì, facendo finta di capire, mentre in realtà non capisco una beata cippa. Alla sera Simon e Jo (Joseph) mi portano al più antico pub di Lewes, mi fanno assaggiare una birra speciale e subito dopo andiamo a ordinare al take-away indiano. Mmmh, tanto curry e molto piccante! Buono! Finito il pasto mi infilo nella mia cameretta all'ultimo piano e posso abbandonarmi ad un bel sonno ristoratore.

Mercoledì 4 Aprile
Sono giunto in un momento molto tranquillo per la famiglia. I bambini e i ragazzi sono a casa da scuola per via delle vacanze di Pasqua, quindi non c'è il caos della solita routine di scuola e lavoro. I genitori sono molto presenti e riescono a seguirmi. Al mattino esco con Celi, Ella e Freya. Mi fanno vedere la via principale con i negozi e tutta la bellissima zona pedonale. Andiamo a fare la spesa, cerchiamo l'adattore per il cavo del mio pc, entriamo in biblioteca e noleggiamo un paio di dvd per Freya. Jo ci raggiunge in bici e insieme andiamo a mangiare un panino al Southover Grange Garden.





Nel tardo pomeriggio Jo mi porta a fare un giro in bici sulle colline. Azz che fatica! Mica ero abituato a fare certe pedalate in salita. Però alla fine la soddisfazione e il paesaggio hanno ripagato lo sforzo.

Giovedì 5 Aprile
Devo dire che non ho molto da fare. Sono arrivato da poco e sto imparando quali sono i miei compiti ma i parents vogliono che prima mi senta a mio agio, poi pian piano mi daranno gradualmente lavori e commissioni da fare. Alle 9.30am devo portare Freya dalla childminder in bicicletta. La childminder è una sorta di bambinaia che tiene i bimbi per qualche ora, fa fare loro giochi e attività utili per l'apprendimento e il loro sviluppo mentale. Ella mi fa da guida per insegnarmi la strada e io la seguo con Freya sul seggiolino posteriore. Nel pomeriggio devo portare Cully a fare la sua passeggiatina giornaliera sulle colline. Freya è di nuovo a casa e vuole venire con me. Finalmente Luca torna da Londra e posso conoscerlo. E' patito di XBOX ma gli piace anche leggere, scrivere, cantare, ballare, recitare...uno show man insomma, ed è molto simpatico. Anche lui parla veloce. Tutti in famiglia parlano veloce. L'unico che capisco bene è Cully.

Venerdì 6 Aprile
Con la famiglia e alcuni loro amici andiamo a Newheaven. Spiaggia, sole, vento freddo e FISH&CHIPS! Waaaa che roba fantastica. Un filetto di pesce fritto lungo un piede (circa 30cm) e tante patatine! E ovviamente verso le 5pm non poteva mancare il momento del tè. Torniamo a casa, si rimette tutto in ordine, faccio il bagnetto a Freya e si cena.

Sabato e Domenica di Pasqua
Alcuni amici da Londra vengono a trovarci al mattino, passiamo la giornata insieme e restano qui a dormire. Sabato e domenica sono i miei giorni liberi quindi non sono tenuto a fare niente di niente. Ma comunque mi vien lo stesso da dare una mano con il lavaggio delle stoviglie, ordinare le camerette e la cucina. Ovviamente non sono un servo, tutti collaborano. Passo la mattina e buona parte del pomeriggio con Luca mentre scrive il suo libro e mi mostra alcuni video su YouTube. Sì, avete letto bene, ha soli 10 anni e ha già iniziato a scrivere il primo volume di una trilogia! La storia ce l'ha già tutta in mente. Sarà mica la futura Rowling al maschile? ;) Trovo un libro di barzellette e iniziamo a leggerlo insieme. Molte non le capisco in quanto sono giochi di parole e non conoscendo bene la lingua risulta impossibile capirle e quindi ho Luca che me le spiega e mi insegna parole nuove. Questo è uno dei momenti durante la lettura.

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Pur essendo Pasqua non si sente minimamente l'aria di festività. Non so se è così ovunque qui in Gran Bretagna o se solo in questa famiglia. Nessuna bella tavola imbandita, nessun uovo di cioccolato...nulla. Bohhhh!!!
Ma alla fine...chi se ne frega! L'importante è che io sto bene con i bambini e con gli altri. Con Luca abbiamo inventato un'acrobazia e col tempo ne inventeremo sempre di nuove. ;)

Freya e io.

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Lunedì 9 Aprile
E' Lunedì di pasquetta, i genitori sono a casa e io non devo fare niente, se non dare una piccola mano e capire sempre meglio come sono le regole e le abitudini in casa. Sono contento perché riesco a passare molto tempo con i bimbi, inizio a capire i loro gusti, i loro interessi e mi ci sto affezionando. Per fortuna la cosa è reciproca. :) Al pomeriggio io, Simon, Jo, Ella, Luca, Freya e due amici di Luca andiamo in piscina. Scivoli, piscina olimpionica, piscine calde, idromassaggi, cascate d'acqua. Come lunedì di pasquetta non potevo chiedere di meglio.

Martedì 10 Aprile
Ella, Luca e Freya vanno via con Celi a Devon a trovare una loro cugina e stanno via fino a venerdì sera. A casa rimarremo solo io, Simon, Jo e Cully. Niente bimbi significa niente caos. Simon mi ha lasciato solo una commissione da fare: restituire in biblioteca i dvd. Mi consiglia inoltre di sfruttare l'occasione per girare il paese da solo e iniziare ad ambientarmi, così mi indica la scuola di Ella e quella di Luca sulla cartina (Celi me l'ha gentilmente regalata il primo giorno) dicendomi di passarci davanti in modo da sapere dove sono collocate e iniziare ad ingranare per quando avranno bisogno di essere portati a scuola. Ella a dir la verità è grande e si arrangia da sola ma è sempre utile sapere come arrivare alla sua scuola. Anche perché il college è proprio lì di fianco e quindi quando mi iscriverò per i corsi di inglese saprò già dove andare e come arrivarci.
Alla sera decidiamo che il mattino dopo saremmo andati tutti e tre a fare un'escursione ciclistica per le colline dell'East Sussex...confidando nel bel tempo.

Mercoledì 11 Aprile
Ore 8am. Il tempo fa schifo, è grigio e pioviggina, ma qui il cielo è sempre diverso ogni ora quindi probabilmente tra poco smetterà e verrà il bel tempo. Ed infatti così è. Facciamo una buona colazione con latte e cereali, prendiamo tutto il necessario e partiamo per Stanmer Park, dove possiamo fare trial. Dopo neanche 15 minuti, riprende a piovere. Sono bagnato fradicio, le scarpe zuppe pesano due chili in più, contro vento e con gli occhiali imperlati di acqua. Non vi dico la fatica che ho fatto. Giunti al parco finalmente smette di piovere, ma il terreno è comunque zuppo, la terra è diventata fanghiglia melmosa e scivolosa. Fare trial in queste condizioni sarà molto divertente ma anche un po' pericoloso. Ad un certo punto, mentre scendevo un sentierino tutto fango, sassi e radici in superficie, perdo il controllo della bici e mi schianto contro un cespuglio. XD Riporto solo qualche graffietto sulla caviglia sinistra e sulla gamba destra e niente più. Simon mi fa i complimenti per la frenata e la sterzata. Non potevo evitare lo scontro ma per lo meno sono riuscito ad evitare di finirci dentro di testa. XD La pedalata dura in tutto circa tre ore e adesso abbiamo bisogno di una seconda colazione. Arriviamo a casa e Simon inizia a spadellare. Bacon, uova fritte, funghi saltati, pane tostato, fagioli in salsa di pomodoro, pudding, caffè e succo d'arancia. Wow! Proprio una classica colazione inglese! Ci voleva proprio! Ma prima, soddisfatti della nostra escursione, ci siamo immortalati in un paio di scatti, per ricordare questa bella mattinata insieme.

Sorridenti e soddisfatti.

Jo, io e Simon.

Al pomeriggio mi tocca fare la cosa più noiosa. Stirare. Per fortuna non avevo molta roba, solo qualche vestito e qualche top di Celi, la camicetta della divisa di Ella, una camicia di Simon e un paio di pantaloni. Alla sera Simon mi porta fuori a bere qualcosa, deve vedersi con dei suoi amici e portiamo con noi anche Cully. Gli inglesi sono amici dei cani. Per strada trovi ogni tanto abbeveratoi apposta per loro e possono entrare nella maggior parte dei locali e dei negozi. Appena arriviamo Simon mi offre una bevanda che è una sorta di birra ma ha origine dalle mele. Niente male, la prossima volta la riprendo. :) Con lui e i suoi amici facciamo un mini campionato a squadre di un gioco molto comune nel Sussex: Toad in the hole. Da una certa distanza, circa 2 metri, bisogna gettare una specie di gettone, il toad, verso una superficie piana rialzata con in mezzo un foro leggermente più grande del gettone. Se il toad finisce dentro il buco vengono segnati 2 punti, se non non si fa centro ma il toad rimane comunque sul piano senza rimbalzare a terra viene aggiudicato 1 punto, se il toad rimbalza e cade a terra, 0 punti. Molto semplice ma assolutamente divertente e d'intrattenimento. Torniamo a casa e devo fare il pane per il giorno dopo. Abbiamo la macchina del pane e farlo è veramente semplicissimo. Metti dentro tutti gli ingredienti, imposti il timer e al mattino ti alzi e senti il profumo del pane per tutta la casa.

Giovedì 12 Aprile
La giornata di oggi è stata particolarmente intensa. Al mattino, dopo una abbondante colazione con latte e varie tipologie di muesli, cornflakes ecc., ho preso la mia bella bicicletta e con Simon sono andato in banca a fissare un appuntamento per aprire un nuovo conto in  modo tale che i miei parents possano versarmi la paga direttamente lì. L'appuntamento è per domani mattina alle 9.30am. Dopo di che, qualche passo più avanti entro nel phone shop e Simon mi compra un cellulare nuovo e una sim inglese per poter messaggiare con la famiglia a tariffe convenienti. Subito dopo ci congediamo. Simon va a prendere il treno per Londra e io mi fiondo in ambulatorio con tutta la mia documentazione per registrarmi presso il loro medico di famiglia. Torno a casa, metto su la lavatrice e nel frattempo piego i vestiti asciutti. Stendo e mi viene una fame boia. Ohhhh, finalmente posso farmi una bella carbonara. Avrò tutto l'occorrente??? Pasta, c'è; uova, ci sono, me ne basta uno; bacon, ovvio che c'è!; parmigiano, c'è; cipolla, olio, sale, pepe...c'è tutto! E via di carbonara! Me la gusto bene bene mentre guardo un talent show su BBC. Finisco, sparecchio, svuoto la lavastoviglie, pulisco tutta la cucina e metto in ordine. Nel frattempo la lavatrice ha finito da un pezzo, prendo la roba, vado in giardino e stendo tutto. Fino a un'ora prima il cielo era grigio e nuvolo, ora c'è solo qualche nuvoletta sottile e candida, il cielo azzurro, il sole splendente e un venticello lieve. Asciugherà in un baleno. Jo mi chiede se ho da fare e se posso portare fuori Cully. Ho fatto tutto, il tempo è meraviglioso, le colline anche, quindi perché mai dovrei rifiutare? ;) Prendo il guinzaglio e la scatolina dei treats. I treats sono i bocconcini che devo dare a Cully come premio ogni volta che torna quando viene chiamato. Glielo do solo in questo primo periodo in modo che capisca che anche io ora sono il suo padrone e che deve obbedire pure a me. Una volta che avrà capito quali sono i ruoli smetterò di darglieli. Ha subito percepito che lo sto per portare fuori... è già pronto che mi aspetta e usciamo. Due minuti di orologio e siamo immersi nel verde delle ampie colline dell'East Sussex. E in fondo...il mare.

Interi campi di solo giallo.

Il sentiero preferito di Cully

Cully

E pensare che fino a un paio di ore prima era tutto grigio e pioveva.
Sono riuscito a registrare un video per farvi vedere la bellezza di questi posti. Le foto non rendono loro giustizia. Cully si infila tra la vegetazione fino a scomparire...ma la mia arte del richiamo non fallisce e torna subito da me. ;) Perdonate l'audio ma la colpa è del vento...spero riusciate a sentire lo stesso ciò che dico.

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E così questi primi dieci giorni sono passati. Mi sto trovando veramente bene e spero che andrà sempre meglio. La famiglia mi fa sentire parte di loro, mi coinvolgono, mi vogliono con loro e ci tengono al mio apprendimento della lingua. Hanno una lavagnetta e ogni volta che, parlando, c'è una parola che non conosco e che mi serve ricordare la scrivono sulla lavagna e lì rimane, così che io possa sempre averla a disposizione finché non mi entrerà in testa. Piano piano sto imparando parole nuove e nuove espressioni ma l'apprendimento di una lingua resta comunque un processo lungo...molto lungo.

mercoledì 14 marzo 2012

La storia

Viste le precedenti delusioni e le "false" partenze, posso assicurarvi che questa volta è tutto vero e voglio dimostrarvelo. 
E' il 28 gennaio quando il sito aupair-world.net mi invia il solito bollettino segnalante le nuove famiglie registrate che potrebbero interessarmi per un'esperienza alla pari. Così apro il profilo della famiglia suggeritomi, sfoglio le fotografie e sento che mi sono già simpatici, leggo la presentazione e scopro che sono il tipo di famiglia che piace a me. Nove anni di esperienza con ragazzi e ragazze alla pari, quattro figli di diverse età, facce simpatiche, un English Springer Spaniel, una grande casa con un grande giardino in una vivace cittadina in mezzo alle colline, Lewes, a venti minuti dal mare e a un'ora da Londra. Un'occasione da non perdere! Leggo nel profilo che cercano giovani tra i 21 e i 26 anni provenienti da Germania, Italia, Paesi Bassi, Svezia e Norvegia. Wow! La concorrenza è decisamente bassa! Guardo il numero di candidature ricevute e...fantastico, sono solo tre! Se invio la mia candidatura ora sarò il numero quattro! Subito mi sento fortunato. Non so perché ma sapevo che questa volta sarebbe stata la volta buona. "Invia la tua candidatura alla famiglia Frame". Questo è ciò che leggo sullo schermo. Clicco, scrivo due righe, allego un video in cui mi presento in inglese e invio. "Il messaggio è stato inviato correttamente". Subito ho un impellente bisogno di conoscere questa Lewes, voglio vedere dov'è, com'è, cerco video su YouTube, sfoglio Wikipedia, guardo su Google Maps e su Google Earth. Insomma, mi rincretinisco di colpo. Controllo la mia adorata Yahoo! Mail ogni ora con la speranza di trovare un nuovo messaggio da Aupair World. Ma niente, non arriva niente. Controllo il profilo della famiglia. Ora le candidature sono sei. Poi nove. Passano i giorni e nessuna e-mail. Passano i giorni, le settimane e le candidature aumentano. 
"Candidature ricevute negli ultimi 30 giorni: 12... 13... 16... 19... 21... 28... 33... 37... 39... 42... 43 ".
Inizio a perdere le speranze. Le probabilità di essere scelto si sono abbassate di molto, di troppo. Controllo la posta e ancora non arriva niente. "Avranno già scelto", mi dico...ma nonostante tutto non cerco altre famiglie, voglio conceder loro altro tempo ma intanto mi convinco che ormai non ho più niente in cui sperare. E' venerdì 24 febbraio, entro in Yahoo! Mail e leggo "Aupair World. Hai ricevuto dei nuovi messaggi su Aupair World". Non voglio crederci...forse è la famiglia Frame! Apro la mail, clicco sul link presente nel testo del messaggio, si apre la casella dei messaggi privati del sito e trovo una letterina gialla dalla famiglia Frame... ed è contraddistinta da un pallino verde! Sono interessati a me! Apro la busta e leggo. Vogliono conoscermi e mi chiedono di poter parlare con loro via Skype domenica sera! Non ho niente da fare domenica sera, quindi è perfetto. Rispondo con grande entusiasmo e ci accordiamo per la videochiamata di domenica sera alle ore 20:00. Sono contento ma non voglio illudermi, non mi hanno scelto, vogliono solo parlarmi. Arriva la domenica sera, accedo a Skype e alle 19:30 circa mi arriva una richiesta di aggiunta tra i contatti. Sono loro! Che ansia! Pensavo di avere ancora mezz'ora di tempo per prepararmi e invece no, mi stanno già chiamando! Me ne frego di quello che succederà, non mi sono preparato nemmeno una frase, un mini discorso...niente. Sarà tutta improvvisazione. Rispondo alla videochiamata, il video si carica e vedo una grande cucina con un bel tavolo e un signore sulla quarantina dalla faccia simpatica che esulta non appena mi vede sullo schermo. Che imbarazzo...e adesso cosa dico? "Hi!" è tutto ciò che so dire...nemmeno ricordo che esiste una frase tipo "How are you?". Studio inglese praticametne da 16 anni e non sono serviti a nulla. Il tipo simpatico inizia a parlare, a farmi domande. L' audio è pietoso e mi devo concentrare per cercare di afferrare tutto ciò che mi sta dicendo e rispondere in modo chiaro e corretto. Ma lui riesce a mettermi a mio agio e inizio a rilassarmi, specialmente quando mi dice che l'aver allegato un video di me che parlo inglese è stata una "great idea". Così la conversazione procede. "Hai fratelli? Che lavoro fanno i tuoi? Hai esperienza coi bambini? Fai sport? Suoni uno strumento? Cosa fai nella vita, studi, lavori? Cosa pensi di fare una volta terminata l'esperienza come ragazzo alla pari?". Domande a cui per fortuna riesco a rispondere senza danni. Mi viene presentato Nicola, l'attuale ragazzo alla pari che sta con loro da un anno e tre mesi, e subito dopo Luca di 10 anni e Freya di 5. Nicola è italiano e per fortuna è lui a spiegarmi in linea di massima com'è stata la sua esperienza e tutto ciò che mi attende... in italiano ovviamente. In seguito si aggiunge la ragazzina di 13 anni, Ella, e la prima cosa che mi chiede è se conosco Glee. Non immaginate il sorrisone che le si è disegnato in volto non appena le ho risposto di sì. La conversazione procede - è soprattutto Nicola a parlarmi - e dopo più di mezz'ora ci salutiamo e auguro loro buon appetito. 
Nei giorni successivi mi scambio e-mail con Simon (il papà) e Nicola. Sono tutti molto carini e disponibili e questo non può che rendermi felice. Finalmente prendo coraggio e chiedo direttamente a Simon se hanno intenzione di accogliermi in famiglia o se stanno ancora "intervistando" altri ragazzi. La risposta arriva subito: no non stanno contattando altri ragazzi, hanno parlato solo con me e non vedono l'ora che mi unisca a loro! Non ci posso credere! Finalmente la fortuna ha girato dalla parte giusta e posso finalmente partire e imparare l'inglese!
Curioso come non so cosa chiedo a Nicola informazioni sulla zona in cui vivono e sull'indirizzo dell'abitazione. Così cerco subito su Google Earth e in un baleno trovo la mia futura casa.





Stando al loro giudizio il momento migliore per arrivare da loro è durante le vacanze di Pasqua. Il 3 aprile per loro sarebbe l'ideale. Cerco un volo Easyjet et voilà! Trovato e subito acquistato!


Ora non mi resta che attendere la fine di marzo per parlare con loro ancora una volta per poi prendere il volo e inziare quest' avventura.

martedì 13 marzo 2012

Meglio prepararsi in largo anticipo

Panico. Fino a mezzo minuto fa credevo di sapere quello che volevo scrivere e invece mi sento stupido tutto di un botto. "Come incomincio?" E' la classica domanda che impelle quando ci si ritrova davanti ad un foglio bianco. Abbiamo qualcosa da dire ma non sappiamo come. Che brutta sensazione. Provi a formulare una frase di senso compiuto ma poi la rileggi, ci pensi un attimo e inizi a scriverla in un altro modo. "No, neanche questa volta va bene". Rigiri la frase, cambi le parole, e ci ripensi. "Magari una frasetta corta, parole semplici e dirette...sì, farò così". PANICO! Non è semplice se si pensa che questo è il primo post che lascio su questo diario di bordo. Sì, è un diario di bordo...perché mi sento come un navigatore inesperto che sta tentando di capire il suo ruolo nel mondo, di conoscere se stesso meglio degli altri, lasciando traccia delle sue esperienze e dei suoi pensieri. A volte è utile mettere per iscritto quello che ci passa per la mente. Ci fa bene. Ci da l'opportunità di metterci faccia a faccia con il nostro vero Io, con quella parte di noi che molto spesso nascondiamo o che facciamo finta di non conoscere. Prendiamola come una sorta di terapia. Una volta che decidi di mettere in nero su bianco tutto ciò che il tuo cervello malato ti suggerisce, inevitabilmente non puoi negare che quello che leggi l'hai scritto tu. E' una prova inconfutabile di ciò che sei, che sei diventato e che diventerai. Ma perché tutto questo popò di roba? Semplice! Come l'esploratore prepara la mappe, studia i venti, organizza le provviste e recluta l'equipaggio, io, solo e inesperto, posso soltanto guardare avanti e prepararmi a quello che sarà il mio "viaggio" al di fuori delle Terre d'Origine. Sarò un naufrago. Dovrò cavarmela da solo e sopravvivere.